Reclami e procedure di mediazione e conciliazione

La SGR ha adottato una Politica aziendale che disciplina la trattazione dei reclami pervenuti per iscritto dagli Investitori. In conformità a tale Politica, la SGR tratta i reclami ricevuti in modo sollecito, comunicando all’Investitore le proprie determinazioni circa il reclamo entro, di norma, 90 giorni dal ricevimento dello stesso. Qualora esigenze particolari richiedano tempi più lunghi, la SGR fornisce all’Investitore, entro detto termine, informazioni sui tempi necessari per formulare una risposta esaustiva.
La SGR ha istituito un apposito registro, in cui sono tempestivamente annotati gli estremi essenziali dei reclami ricevuti per iscritto dagli Investitori. L’Ufficio Legale e Affari Societari cura l’aggiornamento del suddetto registro, provvedendo a riportarvi gli elementi essenziali di ciascun reclamo ricevuto e le decisioni conseguentemente assunte dalla Società.

 

Per eventuali reclami il sottoscrittore può rivolgersi per iscritto a:

Aletti Gestielle SGR S.p.A., Via Tortona 35, 20144 Milano.
PEC: alettigestiellesgr@legalmail.it.
e-mail: info@gestielle.it

 

La SGR aderisce al Conciliatore Bancario Finanziario, associazione costituita e promossa dai principali Gruppi bancari italiani, che offre vari modi per affrontare e risolvere le questioni tra gli Intermediari bancari e finanziari e la loro Clientela, mettendo a disposizione più tipi di servizi con l’obiettivo di chiudere in tempi brevi le controversie, senza dover ricorrere alla Magistratura. Per ulteriori approfondimenti si rinvia al sito www.conciliatorebancario.it.

La SGR ha aderito all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (“ACF”), istituito dalla Consob con delibera n. 19602 del 4 maggio 2016, L’ambito oggettivo di operatività dell’Arbitro verte sulle controversie relative alla violazione da parte degli intermediari degli obblighi di diligenza, informazione, correttezza e trasparenza nei confronti degli investitori previsti dal TUF, con la sola esclusione delle controversie di valore superiore a Euro 500 mila, quelle che hanno oggetto danni che non sono conseguenza diretta e immediata dell’inadempimento o della violazione da parte dell’intermediario, nonché quelle che hanno ad oggetto danni di natura non patrimoniale. Non potranno accedere all’Arbitro gli investitori professionali e le controparti qualificate. L’ACF ha sostituito la Camera di Conciliazione e Arbitrato della Consob ed è operativo a partire dal 9 gennaio 2017.

Il ricorso può essere presentato dagli investitori, anche personalmente, previo reclamo all’intermediario, a condizione che il valore della controversia non superi i cinquecentomila euro e che sui fatti oggetto della stessa non siano pendenti altre procedure di mediazione o conciliazione. Il diritto di ricorrere all’ACF non può costituire oggetto di rinuncia da parte dell’investitore ed è esercitabile anche in presenza di clausole contrattuali che prevedono la devoluzione delle controversie ad altri organismi di risoluzione stragiudiziale.

Per qualsiasi informazione si rimanda al sito dell’ACF: https://www.acf.consob.it/.