Milano Finanza Global Award 2015.
I fondi comuni di investimento che hanno ottenuto il massimo Rating di Milano Finanza


Premio Tripla A – Top Rating Milano Finanza – 1°classificato Fondi Italiani Flessibili

Gestielle Obiettivo America

MF FundRating®
Rendimento, persistenza dei risultati e rischio. Su questi tre elementi fondamentali si basa il giudizio, aggiornato mensilmente, su fondi e Sicav di MF-Milano Finanza. Lo scopo è chiaro: rendersi immediatamente conto dell’operato di un fondo o di una Sicav nell’ambito della propria categoria di investimento, così come definite da Assogestioni. Tutte le analisi del caso sono quindi effettuate all’interno dello stesso comparto di appartenenza, in modo da procedere per tipologie di impiego il più possibile uniformi e dunque per classi di rischio tendenzialmente omogenee: si può quindi propriamente parlare di extra rendimenti (rendimenti superiori o inferiori, se negativi, alla media) e di normalità o anormalità del rischio sostenuto dai sottoscrittori negli ultimi tre anni, che corrisponde all’arco storico di misurazione adottato. Un periodo abbastanza lungo per ritenere statisticamente attendibili i risultati, evitando al contempo l’anacronismo derivante da un eccessivo allargamento dell’orizzonte storico.
I tre ingredienti dell’analisi
Il punto di partenza è la misurazione delle performance mensili di ciascun fondo o Sicav, poste ogni volta a confronto con la corrispondente variazione percentuale registrata dalla media dei prodotti appartenenti alla stessa categoria: dalla differenza tra i due valori nasce l’extra rendimento mensile che, se visto nell’arco degli ultimi tre anni e affiancato dal numero di volte in cui l’extra rendimento è stato positivo, può ragionevolmente essere definito come la capacità del gestore di battere nel tempo “la concorrenza”.
La media delle variazioni relative mensili, che può avere segno meno nel caso in cui il gestore sia stato prevalentemente battuto dalla media del comparto, e la numerosità degli extra rendimenti positivi non sono però sufficienti per esprimere un giudizio di base sull’operato della gestione: occorre individuare la dose di rischio in eccesso, o più preferibilmente in difetto, che i sottoscrittori hanno dovuto sopportare per raggiungere l’extra rendimento in questione. In termini statistici è quindi importante determinare anche il grado di oscillazione che ha caratterizzato gli extra rendimenti mensili, una variabilità tradizionalmente calcolata attraverso la formula dello scarto quadratico medio (deviazione standard) delle performance in oggetto.
Dalla volatilità (di tipo logaritmico) che ne risulta nasce una graduatoria di categoria ottenuta attribuendo un punteggio maggiore ai fondi i cui rendimenti mensili si sono dimostrati meno volubili nel tempo in relazione alla dinamica media del comparto, riuscendo così a contenere la dose di rischio gestionale. Parallelamente viene stilata una classifica analoga basata sull’extra rendimento medio degli ultimi 36 mesi, ponderato linearmente affinché i mesi più recenti contino di più rispetto a quelli più lontani nel tempo. Infine viene redatta una terza e ultima graduatoria, elaborata anch’essa in modo tale da assegnare più rilevanza ai mesi più recenti, che riguarda il numero di volte in cui il gestore è riuscito a segnare una performance mensile superiore alla media della categoria, valorizzando così la maggiore o minore casualità dei singoli eventi positivi (un mese di performance eccezionale dovuta a cause fortuite potrebbe infatti distorcere eccessivamente il giudizio finale) e recependo al contempo sul fronte del rischio il grado di normalità dei singoli eventi negativi (dire infatti che il fondo è riuscito 30 volte su 36 a battere la media di categoria, per esempio, è come osservare che solo in sei casi su 36 ha perso il confronto).
Queste ultime due graduatorie, a differenza della prima dedicata alla volatilità, vengono formulate attribuendo un punteggio maggiore ai fondi caratterizzati dai valori più elevati (di extra rendimento medio o di numerosità degli stessi), mentre il punteggio inferiore ricadrà sui risultati più bassi.